Fondazione Giovanni Michelucci
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Partecipazione e democrazia urbana

Le grandi trasformazioni urbane e sociali che hanno investito le città contemporanee hanno profondamente modificato la tradizionale relazione amministratori/amministrati: la delega politica agli eletti sulle scelte fondamentali della città non si rivela oggi una forma sufficiente di democrazia urbana. Il gioco degli interessi che spesso si nascondono dietro il vessillo della “modernizzazione” o della “riqualificazione” vengono spesso vissuti dalla popolazione come prevalenti sul “bene comune” della città. E’ in crescita la consapevolezza che il progetto urbano deve sapersi intrecciare con il protagonismo dei cittadini, con un ruolo non passivo dei destinatari, con la ricerca, anche faticosa, di scenari condivisi di pianificazione e di gestione del territorio a tutti i livelli e a tutte le scale.
La presa di parola degli abitanti che portano sulla scena le condizioni materiali della propria qualità della vita e le proprie attese sta mettendo in crisi gli itinerari convenzionali di trasformazione del territorio, costringendo i progetti a misurarsi con lo spessore sociale di contraddizioni e conflitti, con situazioni ambientali delicate, con i vissuti delle persone.
Sviluppo della conoscenza locale, ascolto critico e approfondito delle opinioni individuali e di gruppo, rilevazione dei bisogni taciuti, valorizzazione delle tensioni individuali e collettive e delle pratiche di confronto e di lavoro comune sono alla base di nuove forme di rappresentanza e di coesione sociale.