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E’ stata costituita nel 1982 da Michelucci, dalla Regione Toscana e dai Comuni di Fiesole, Pistoia e Firenze, con lo scopo di "contribuire agli studi ed alle ricerche nel campo dell'architettura moderna e contemporanea, con riferimento ai problemi delle strutture sociali.
La Fondazione continua oggi ad essere prima di tutto un centro studi sulla città, ma dalla scomparsa dell’architetto si occupa di valorizzarne l’opera e mantenerne la memoria.
La sede Villa “Il Roseto” è in sé un’unità archivistica, il luogo fisico capace di far dialogare fonti diverse: i disegni e le foto delle sue architetture con i mobili disegnati dal primo dopoguerra in poi, i quadri e le sculture degli amici e della moglie con la biblioteca e la raccolta musicale, lo stesso estasiante panorama su Firenze con l’accorato sguardo urbanistico, le quotidiane attività di ricerca e un’idea di lavorare insieme che ancor oggi fortemente caratterizza questa istituzione, dove tutto racconta la memoria di Michelucci e una storia ancora operante della Fondazione, per lui forse l’ultima e più significativa l’opera lasciata.
I materiali della memoria di Giovanni Michelucci hanno richiesto e richiedono molta attenzione per la conservazione e la salvaguardia, ma archiviazioni e schedature hanno prodotto ricchissimi nuovi sviluppi in particolare sul piano dell’interrelazione tra altri soggetti: dal rinnovo di rapporti con altri architetti della scena italiana e internazionale alla ricomposizione di scambi epistolari, dal riaprirsi di nuovi sguardi sul mondo famigliare alla raccolta di testimonianze con lavoratori, artigiani e collaboratori. La rivista La Nuova Città, fondata nel 1945 e le altre pubblicazioni sono anch’esse parte della memoria pubblica del suo pensiero e delle attività della Fondazione stessa.
Infine l’apertura verso la rete non solo toscana degli archivi permette di condividere e costituire una “memoria larga” e trasversale per la lettura di pezzi importanti del Novecento attraversando architettura, arte, teatro, sociologia, filosofia, politica. Dal 2006 è stata conferita alla Fondazione la presidenza di AAA/Italia, l’associazione nazionale degli archivi d’architettura contemporanea.
Inventari e schedature sono informatizzate e progressivamente si digitalizzano gli originali in uso.
Archivio dei disegni, progetti e opere di Giovanni Michelucci - Il fondo è costituito dagli oltre 2.000 disegni depositati presso il Centro Michelucci di Pistoia e intergrato da quelli successivamente reperiti o acquisiti e rappresentano la più autentica testimonianza della straordinaria energia grafica con cui Michelucci trattava lo spazio vitale dei suoi temi. A questi si aggiungono circa 1.000 lucidi di disegni tecnici di progetto e oltre 10.000 fotografie delle opere che rimangono come la testimonianza più significativa del lavoro disciplinare.
Archivio Michelucci Fotografo - Questo patrimonio di immagini attraversa, con l’occhio fotografico di Michelucci, da una parte regioni e città europee e dall’altro tematiche legate agli aspetti professionali, culturali, sociali ma anche personali ed affettivi dell’architetto. Il fondo è costituito da 1.000 negativi b/n e 1.000 tra foto e diacolor dal 1935 al 1970.
Archivio epistolare e delle lezioni universitarie - L’archivio epistolare raccoglie 3.000 lettere ricevute dall’architetto dal dopoguerra al 1990, bozze e appunti di lettere spedite e collezioni di copie restituite dai riceventi, mentre quello delle lezioni è costituito da appunti e note strutturati per le lezioni universitarie, raccolti in 300 testi datati e siglati.
Archivio Eloisa Pacini Michelucci - Eloisa Pacini, raffinata pittrice e pianista sposa nel 1928 Giovanni Michelucci con cui condividerà sensibilità artistiche e sociali, sino alla scomparsa giunta improvvisamente nel 1974. E’ stato realizzato il restauro di 138 opere pittoriche, pubblicate in catalogo.
Archivio dell’architettura del ‘900 in Toscana - L’attenzione ai valori dell’urbanistica e dell’architettura contemporanei ha trovato la sua maggiore espressione nella ricerca sull’architettura del Novecento nelle città toscane, condotta per la Regione Toscana, con la schedatura e catalogazione di 350 opere di architettura, completamente informatizzata e accessibile via web.
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