Michelucci30 – Iniziative per il trentennale dalla scomparsa dell’architetto Giovanni Michelucci (1990-2020)

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Il 31 dicembre 2020 ricorre il Trentennale dalla scomparsa di Giovanni Michelucci e a partire da settembre 2020, fino a giugno 2021, la Fondazione Giovanni Michelucci sta promuovendo una serie di manifestazioni culturali in collaborazione con la Regione Toscana, il Comune di Fiesole, il Comune di Firenze, il Comune di Pistoia e altri enti, istituzioni e soggetti per celebrare questo importante anniversario.

A trent’anni di distanza, l’attualità del pensiero di Michelucci rappresenta l’eredità intellettuale più importante per la nostra Fondazione, una chiave per leggere i nostri tempi e “progettare” quella Nuova città che i contemporanei devono costruire quotidianamente. Pur nelle difficili condizioni della pandemia, la Fondazione sta raccogliendo le tante e diverse voci che ci aiuteranno a comprendere il vigore visionario e la nobile concretezza del pensiero di Michelucci. Le iniziative comprendono mostre, convegni, seminari, visite guidate e pubblicazioni da realizzarsi in collaborazione con enti e istituzioni nazionali e internazionali.

Con il sostegno di Open Plan Consulting S.r.l. e di Gervasi S.p.A.

 

Data la presente situazione di emergenza sanitaria il programma è in continuo aggiornamento


22 maggio 2021

Giovanni Michelucci tra i “Maestri di Resilienza” al Padiglione Italia della 17esima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia

Da sabato 22 maggio a domenica 21 novembre 2021, il lascito culturale de “La Città Variabile” di Giovanni Michelucci sarà presente alla 17esima Mostra Internazionale di Architettura di Venezia con un’installazione nel Padiglione Italia curato da Alessandro Melis, presso le Tese delle Vergini in Arsenale.

Il Padiglione Italia “Comunità Resilienti”, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, affronta il cambiamento climatico e la sostenibilità del sistema urbano, produttivo e agricolo, riflettendo sui meccanismi di resilienza delle comunità.

Il pensiero michelucciano si inserisce nella sezione DESIGN(ING): “Dal cucchiaio alla città”, di Paolo di Nardo e Francesca Tosi, che affronta le tematiche di Media Cities, Design, Maestri di Resilienza e Rigenerazione. In questo contesto la città media italiana diviene modello di equilibrio e resilienza, attraverso un approccio olistico all’architettura, in una continua contrapposizione fra esistente e nuovo che culmina nella rigenerazione. La prospettiva storica viene qui interpretata attraverso la lezione dei grandi maestri dell’architettura organica, del radicalismo e della bioarchitettura come Giovanni Michelucci, Vittorio Giorgini, Gianni Pettena e Massimo Pica Ciamarra.


27 maggio 2021

ARCHIVIA – Giovanni Michelucci. Banca a Colle Val d’Elsa

La Fondazione Giovanni Michelucci patrocina il progetto “ARCHIVIA. Lezioni dagli archivi di Architettura” a cura di Simone Barbi e Lorenzo Mingardi, promosso da Dipartimento di Architettura di Firenze – UNIFI con Archivio di Stato di Firenze, Biblioteca di Scienze Tecnologiche – UNIFI e la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana.

Il progetto intende promuovere nuove letture sui materiali custoditi negli archivi di architettura del Novecento conservati in Toscana, attraverso una serie di webinar. I contributi scientifici serviranno ad inquadrare le opere realizzate come paradigma di un fare tipicamente italiano in cui il progetto si è rivelato efficace e imprescindibile strumento di sintesi tra l’autonomia dell’autore, la sperimentazione costruttiva e il radicamento ai caratteri dei luoghi.


25 marzo 2021
Teatro Michelucci, Olbia

Webinar: La Città Variabile. Lo spettacolo deve andare avanti!

In occasione delle celebrazioni per il Trentennale della scomparsa di Giovanni Michelucci, il giorno giovedì 25 marzo 2021, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, la Fondazione Giovanni Michelucci in collaborazione con il Comune di Olbia, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori della provincia di Sassari e la media partnership di AND – Rivista di architetture, città e architetti promuove il webinar dal titolo “La Città Variabile. Lo spettacolo deve andare avanti!”.

A trent’anni dalla scomparsa di Giovanni Michelucci il webinar propone una riflessione collettiva sugli spazi della cultura e dello spettacolo partendo dalle suggestioni ancora attuali che l’architetto condivise nel suo scritto “La Città Variabile” e con il quale nel 1953 inaugurò l’anno accademico presso l’Università di Bologna. Il webinar focalizza lo sguardo sulle condizioni contemporanee attraverso una lettura multidisciplinare proposta da operatori, studiosi, amministratori e progettisti, che interessi la città e la comunità, tracciando alcune linee di riflessione orientate al futuro.


31 dicembre 2020
Chiesa di San Giovanni Battista all’Autostrada, Campi Bisenzio

L’angelo di Giovanni Michelucci

La Fondazione Giovanni Michelucci e Don Vincenzo Arnone, rettore della Chiesa di San Giovanni Battista all’Autostrada, in occasione del Trentennale dalla scomparsa di Giovanni Michelucci (31 dicembre 1990 – 31 dicembre 2020) presentano “L’angelo” di Giovanni Michelucci, tratto da un’intervista di Mario Lupano per “Domus” (1990) e interpretato dall’attrice Silvia Budri.


21 dicembre 2020
Il Giornale dell’Architettura

La città di Michelucci: così variabile, così attuale

Il Giornale dell’Architettura ricorda l’attualità del pensiero di Michelucci a distanza di trent’anni dalla sua scomparsa, con un articolo del direttore della Fondazione Michelucci sull’importante eredità intellettuale dell’architetto, che ancor oggi ci permette di leggere e “progettare” i nostri tempi.


18 dicembre 2020
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

Webinar: La Città Variabile. Ricominciare dalla natura

Venerdì 18 dicembre 2020, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, la Fondazione Giovanni Michelucci con il patrocinio ed il contributo di Regione Toscana, in collaborazione con Comune di Prato, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Ordine Architetti PPC di Prato e la media partnership di AND – Rivista di Architetture, Città e Architetti, promuove il webinar dal titolo “La Città Variabile. Ricominciare dalla natura”.

A trent’anni dalla scomparsa di Giovanni Michelucci il webinar propone una riflessione collettiva sul rapporto tra Città e Natura partendo dalle suggestioni ancora attuali che l’architetto condivise nel suo scritto “La Città Variabile” e con il quale nel 1953 inaugurò l’anno accademico presso l’Università di Bologna. Il webinar focalizza lo sguardo sulle condizioni contemporanee attraverso una lettura multidisciplinare proposta da operatori, studiosi, amministratori e progettisti, che interessi la città e la comunità, tracciando alcune linee di riflessione orientate al futuro.


20 novembre 2020
Palazzina Reale, Firenze

Webinar: La Città Variabile. Gli spazi del lavoro

Venerdì 20 novembre 2020, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, la Fondazione Giovanni Michelucci con il patrocinio ed il contributo di Regione Toscana, il patrocinio del Comune di Firenze, la collaborazione della Fondazione Architetti Firenze e la media partnership di AND – Rivista di Architetture, Città e Architetti, promuove il webinar dal titolo “La Città Variabile. Gli spazi del lavoro”.

A trent’anni dalla scomparsa di Giovanni Michelucci si propone una riflessione collettiva sugli spazi del lavoro partendo dalle suggestioni ancora attuali che l’architetto condivise nel suo scritto “La Città Variabile” e con il quale nel 1953 inaugurò l’anno accademico presso l’Università di Bologna. Il webinar focalizza lo sguardo sulle condizioni contemporanee attraverso una lettura multidisciplinare proposta da operatori, studiosi, amministratori e progettisti, che interessi la città e la comunità, tracciando alcune linee di riflessione orientate al futuro.


2 novembre 2020 – 31 dicembre 2020
Account social della Fondazione Michelucci Facebook e Instagram

#michelucci30 #villailroseto
La campagna social alla scoperta di Villa “Il Roseto”

A causa delle restrizioni del DPCM del 24 ottobre 2020, le visite guidate in occasione del trentennale della scomparsa del maestro sono state sospese, ma la Fondazione Michelucci continua a raccontare comunque Villa “Il Roseto” lanciando la campagna di comunicazione #michelucci30 #villailroseto sulle Pagine Facebook e Instagram ufficiali, permettendo di far scoprire almeno a distanza la casa-studio dell’architetto al vasto pubblico intergenerazionale dei social media.
Da lunedì 2 novembre fino al 31 dicembre, data della ricorrenza della scomparsa dell’architetto, attraverso tre appuntamenti settimanali, visiteremo insieme le stanze in cui Michelucci ha vissuto e lavorato sin dagli anni Cinquanta. Approfondiremo alcuni dei temi chiave della sua attività progettuale, così come i rapporti di amicizia e professionali con gli artisti suoi contemporanei e l’ammirazione per l’artigianato che lo ha accompagnato sin dalla giovinezza.


9 ottobre 2020 – 14 novembre 2020
Fondazione Giovanni Michelucci, Fiesole

Giovanni Michelucci a Villa Il Roseto:
La casa-studio dell’architetto

Ciclo di visite guidate e incontri

La Fondazione Giovanni Michelucci con Regione Toscana e Comune di Fiesole promuovono un ciclo di visite guidate alla casa-studio dell’architetto previste il venerdì pomeriggio e il sabato mattina da ottobre a novembre. Le visite guidate diventano l’occasione per conoscere aspetti inediti sull’opera e il pensiero dell’architetto grazie al nuovo allestimento degli ambienti di Villa Il Roseto che narra e tratteggia significativi episodi del percorso creativo di Michelucci estimatore della storia dell’architettura e dell’arte.
Le visite del venerdì sono intervallate da brevi incontri, trasmessi anche in diretta streaming, sul patrimonio archivistico della Fondazione, l’eredità intellettuale del maestro e presentazioni di libri e ricerche su temi legati a Michelucci.

Villa Il Roseto


24 settembre 2020 – 4 ottobre 2020
MARS Spazio Michelucci – Colle di Val d’Elsa

ARCHIFEST2050
Festival dell’Architettura a Colle di Val d’Elsa

Con una giornata dedicata il 4 ottobre, la figura di Giovanni Michelucci è il testimonial della prima edizione del festival ARCHIFEST2050 – Abitare il mondo altrimenti, il progetto culturale del Comune di Colle di Val d’Elsa vincitore del bando Festival dell’Architettura promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il festival è ospitato negli iconici spazi urbani della sede della Banca Bonte dei Paschi di Siena progettati da Michelucci.
Info: https://www.archifest-collevaldelsa.it/web/home/programma/

Foto della Banca dei Monte dei Paschi di Siena a Colle Val d'Elsa, opera di Giovanni Michelucci - ph. Cuahutémoc Giancaterino 


agosto 2020 –  settembre 2020
Account social della Fondazione Michelucci Facebook e Instagram

#spaziperlacultura
Campagna social su Michelucci e gli spazi per la cultura

La Fondazione Giovanni Michelucci propone la campagna #spaziperlacultura sui suoi canali social ufficiali di Facebook e Instagram, dedicata alla scoperta di “Michelucci e gli spazi per la cultura”.
Attraverso tre appuntamenti settimanali vengono ripercorse alcune delle esperienze progettuali più significative del maestro toscano raccontando come si sia cimentato nello studio dei luoghi della cultura quali musei, auditorium, biblioteche, università, teatri e scenografie.
Citazioni, foto, schizzi, modelli, disegni di progetto e altri documenti d’archivio accompagneranno la descrizione delle singole opere invitando gli utenti delle piattaforme ad approfondire aspetti meno conosciuti dell’operato michelucciano.


4 agosto 2020 – 9 settembre 2020
Palazzo dei Capitani della Montagna – Abetone Cutigliano

Mostra: Michelucci a Cutigliano 

La Fondazione Giovanni Michelucci ha accolto l’invito del Sindaco del Comune di Abetone Cutigliano Diego Petrucci e dell’ingegner Andrea Bulletti, a collaborare alla mostra Michelucci a Cutigliano, mettendo a disposizione dei curatori alcune delle immagini più suggestive provenienti dall’archivio dell’architetto.
La montagna pistoiese è stata una presenza costante nella vita di Michelucci; un luogo denso di richiami alla memoria degli anni giovanili e fonte inesauribile d’ispirazione del suo lavoro artistico. Cutigliano è stata una meta prediletta di soggiorno in diversi periodi della sua longeva esistenza, una sorta di rifugio in cui rigenerarsi e ritrovare il senso di appartenenza con la comunità degli abitanti e con la natura.

Locandina della mostra "Michelucci a Cutigliano"


Aprile 2020

Non disegnata ma modellata: Il rilievo della chiesa dell’Autostrada di Giovanni Michelucci

Il professore Alessandro Merlo ha pubblicato l’esito di un progetto di ricerca sulla Chiesa dell’Autostrada condotto dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze nel volume Non disegnata ma modellata: Il rilievo della chiesa dell’Autostrada di Giovanni Michelucci edito da didapress (aprile 2020).
Il volume fa parte della collana Ricerche di architettura, restauro, paesaggio, design, città e territorio, che ha l’obiettivo di diffondere i risultati della ricerca in architettura, restauro, paesaggio, design, città e territorio, condotta a livello nazionale e internazionale.


Giovanni Michelucci
Una vita lunga un secolo

Pistoia 1891 – Fiesole 1990

Grande protagonista dell’architettura del ventesimo secolo, si forma nell’ambiente dell’officina artistica di famiglia per la lavorazione artigiana del ferro battuto. Dopo il diploma presso l’Istituto Superiore di Architettura di Firenze si trasferisce a Roma dove riceve importanti incarichi avviando una feconda attività professionale confermata nel tempo da prestigiosi premi e riconoscimenti. Partecipa al dibattito e alla storia dell’architettura italiana con i significativi progetti degli anni trenta per la Stazione Santa Maria Novella di Firenze e per gli edifici della Città Universitaria di Roma.

Con le chiese pistoiesi degli anni cinquanta si avvia il ciclo delle architetture religiose culminato con il progetto per la Chiesa dell’Autostrada e quelle successive di Longarone, Arzignano e San Marino con le quali realizza la sua rivoluzione nel linguaggio dell’architettura basata sull’unicità tra struttura e architettura e sulla concezione dello spazio percorribile.

Il progetto vivente al quale ha dedicato maggior impegno e passione è la sua Fondazione costituita nel 1982 insieme alla Regione Toscana, al Comune di Fiesole e al Comune di Pistoia per promuovere la ricerca nel campo dell’urbanistica e dell’architettura con particolare attenzione alle strutture sociali. Entusiasta e infaticabile promotore di iniziative e attività culturali partecipa fino agli ultimi anni di vita ai temi fondamentali del dibattito sulla città contemporanea con posizioni anticonformiste e innovatrici. Il 31 dicembre 1990 si spegne, alla soglia dei cento anni, nella sua casa-studio di Fiesole.

Giovanni Michelucci

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