Michelucci ‘asfaltato’

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Una nota della Fondazione sugli interventi di ripavimentazione esterna a Firenze SMN

Giancarlo Paba, il presidente della Fondazione, interviene dopo una recente intervista a ‘La Repubblica’

‘La Repubblica’ del 30 giugno riporta alcune mie dichiarazioni sulla ‘stazione asfaltata’, rilasciate come presidente delle Fondazione Michelucci in un’intervista telefonica, che è necessario articolare, per capire il senso effettivo delle frasi riportate.
In Fondazione non abbiamo documenti che contengano indicazioni dirette di Michelucci sui materiali da utilizzare per la pavimentazione della strada oggi asfaltata (ma possono esistere da qualche altra parte, naturalmente).
Ma alla fine questa è una questione marginale.
Le pietre utilizzate negli anni passati e oggi rimosse erano infatti del tutto adeguate, e certamente né allora né oggi Michelucci avrebbe accettato che venissero sostituite dall’asfalto. Per la sua stessa visione dell’architettura: la stazione è concepita da Michelucci come un insieme unitario di spazi chiusi e di spazi aperti, legati tra di loro in modo molto stretto. L’edificio principale è stato progettato come una sorta di grande strada coperta e gli spazi esterni (le scale, i marciapiedi, le tettoie, gli accessi, la galleria delle carrozze, i percorsi, la gradinata verso Santa Maria Novella) erano pensati come un’integrazione organica e realizzati in modo coerente nell’uso dei materiali, dei colori, degli arredi. Insomma i percorsi interni alla stazione non sono strade qualunque e la loro trasformazione avrebbe dovuto tenere conto dell’architettura nel suo complesso.
Se la vecchia pavimentazione era ormai danneggiata, certamente anche per Michelucci un altro tipo di pavimentazione con materiali ugualmente nobili, funzionali e adeguati avrebbe dovuto sostituirla.
Su quale scegliere e in che modo realizzarla, una riflessione più allargata sarebbe forse stata necessaria e certamente l’asfalto non sarebbe arrivato.
> L’articolo di Repubblica del 30.6.2015 http://goo.gl/uC7rZj

Nella foto:
L’ingresso della stazione da via Valfonda negli anni ’30

 


Link esterni:
Il sito Facebook della Fondazione Michelucci

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